Da un recente sondaggio[1], effettuato in tema di rendicontazioni di sostenibilità ESG pubblicate in Italia secondo gli standard ESRS nel quadro dell’applicazione della direttiva europea sul Corporate Sustainability Reporting (CSRD), sono emersi alcuni interessanti profili di criticità ed opportunità per le imprese italiane. Lo studio ha coinvolto 100 società italiane (di cui 91 quotate) operanti in vari settori, quali la commercializzazione di beni di consumo, l’industria, la finanza e l’energia.

L’indagine ha messo in luce le principali tendenze nel reporting di sostenibilità, evidenziando le sfide che le imprese devono affrontare per integrare le politiche di sostenibilità nelle loro strategie aziendali, bilanciando compliance normativa e comunicazione efficace agli stakeholder.

Filiera e cambiamento climatico

Tutte le aziende intervistate hanno identificato almeno un impatto, rischio od opportunità (IRO) legato alla loro catena del valore, rilevando come sia essenziale che le imprese si strutturino per monitorare le performance ESG lungo le filiere, passo cruciale per una rendicontazione inclusiva ed efficace. Di primaria importanza sono stati percepiti i temi legati al cambiamento climatico e alla gestione della forza lavoro.

 Piani di sostenibilità e obiettivi ESG

Nonostante l’80% delle aziende campionate abbia dichiarato di essersi dotato di piani di sostenibilità, solo il 37% li ha pienamente integrati con il piano industriale, mentre molte imprese non hanno ancora definito alcun obiettivo di miglioramento su un tema rilevante. Secondo lo studio in esame, appare, perciò, necessaria una maggiore sinergia tra pianificazione e rendicontazione, con l’inclusione di target ESG nei sistemi di incentivazione per coinvolgere il top management.

Decarbonizzazione e impegni futuri

Solo 52 aziende hanno dichiarato un impegno formale verso il Net Zero e solo il 44% di queste ha un target validato da SBTi[2]. Il sondaggio rileva come le imprese dovrebbero evitare una visione a breve termine e continuare ad investire nella sostenibilità, integrandola nelle loro strategie e nei loro processi di rendicontazione e controllo.

Conclusione

I risultati del sondaggio evidenziano certamente un cambiamento in corso, ma rilevano la necessità di un impegno più pronunciato al fine di integrare la rendicontazione di sostenibilità nelle strategie aziendali, anche a vantaggio della credibilità delle stesse aziende, che, con eventuali battute d’arresto o passi indietro, rischierebbero di far apparire gli impegni ESG come semplici operazioni di ‘greenwashing’, a detrimento della propria reputazione, nonché delle effettive opportunità strategiche che potrebbero essere colte[3].

Questo studio evidenzia la sempre crescente rilevanza del tema della sostenibilità in ambito aziendale e la necessità, per le imprese italiane, di prendere atto dell’opportunità di adeguarsi agli oneri di rendicontazione ESG.

 

 

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[1] La survey completa, condotta da KPMG su un campione di 5.800 aziende in 58 Paesi, è accessibile al seguente link: Survey of Sustainability Reporting 2024.

[2] Science Based Targets Initiative, organizzazione attiva al livello mondiale per l’elaborazione di standard, strumenti e linee guida per il monitoraggio e la riduzione dell’impatto aziendale sul cambiamento climatico.

[3] Come sottolineato anche da Lorenzo Solimene, Partner KPMG, nel suo commento ai risultati del sondaggio.