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Le novità introdotte dal Decreto Legge n. 93/2013 in tema di responsabilità amministrativa delle società e degli enti (d.lgs. 231/2001)

By 23 September 2013 March 2nd, 2015 No Comments

L’elenco dei reati che comportano la responsabilità c.d. penale delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica è stato di recente ampliato dall’art. 9 del D.L. 93/2013, recante “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, nonché in tema di protezione civile e di commissariamento delle province”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 191 del 16 agosto 2013.

A seguito delle modifiche introdotte, tra le fattispecie di reato che possono configurare, a carico delle società, una responsabilità ex d.Lgs. n. 231/2001 (“responsabilità amministrativa delle società e degli enti”), rientrano anche:

• frode informatica con sostituzione dell’identità digitale (vale a dire l’insieme delle informazioni e delle risorse concesse da un sistema informatico ad un particolare utilizzatore del suddetto sotto un processo di identificazione) in danno di uno o più soggetti (art. 640 ter c.p.). La pena prevista è la reclusione da due a sei anni e la multa da 600 a 3.000 euro;

• indebito utilizzo, falsificazione o alterazione di carte di credito o di pagamento o di qualsiasi altro documento analogo che abiliti al prelievo di denaro contante o all’acquisto di beni o alla prestazione di servizi, nonché il possesso, la cessione o l’acquisto di tali carte o documenti di provenienza illecita o comunque falsificati o alterati, nonche’ di ordini di pagamento prodotti con essi (art. 55, co. 9, D.Lgs. n. 231/2007). La pena prevista è la sanzione pecuniaria fino a 500 quote (una quota singola può variare da un minimo di 258 euro fino a un massimo di 1.549 euro);
• trattamento illecito di dati, falsità nelle dichiarazioni e notificazioni al Garante della privacy, inosservanza delle misure minime di sicurezza e di protezione dei dati personali (artt. 167 – 172 D.Lgs. n. 196/2003). La pena prevista è la sanzione pecuniaria fino a 500 quote.
Tali novità normative sono entrate in vigore il 17 agosto 2013, successivamente alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto sul D.L. n. 93/2013, non ancora convertito in legge.

Jacopo Mosca
Author: Jacopo Mosca

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